domenica 9 giugno 2013

Sabato 7 giugno Verdun - Padova

Oggi sveglia presto e subito in sella: e' mia intenzione fare quanta piu' strada possibile per avvicinarmi a casa. Non so se ce la faro' a percorrere gli oltre 1.100 km in un giorno, dipenderà dal traffico, dal tempo e dalla stanchezza. Parto alle 8:30 e alle 12 sono quasi a Stoccarda! Purtroppo trovo una coda di diversi chilometri causata da un incidente: un' auto con carrello che si e' rovesciata. Per fortuna le autostrade tedesche hanno le carreggiate larghe che mi consentono di passare tra le auto evitandomi almeno 5 km di coda! Faccio una sosta ogni 200 km circa e alle 17:30 sono in Austria. Finalmente esco dall'autostrada per fare il Fermen Pass e ritrovo il piacere di guidare una moto. Alle 19:00 sono a Vipiteno e...trovo la pioggia! Incredibile: sono rimasto 6 gg in Inghilterra senza prendere una goccia d'acqua e rientro in Italia e trovo un'acquazzone. Mi fermo alla prima area di sosta per mettere la tuta anti pioggia. Riparto, ma gia' a Bolzano mi fermo per toglierla in quanto non piove piu' e fa caldo. Alle 21 ca sono a casa. Devo dire che ho fatto una mega tirata, ma non sono particolatamente stanco: guardo il contachilometri che dice 1.095 km (in sella per oltre 9 ore!). Complessivamente ho percorso quasi 5.000 km (4.990 km: mi era balenata l'idea di fare un giretto in piu' per arrivare alla cifra tonda!). Prima di arrivare a casa mi fermo per mettere sulla la bandierina dell'Isola di Man! Conclusioni: Sono contento e soddisfatto per il bel giro fatto, per le persone incontrate e con cui ho condiviso una parte del viaggio. In definitiva un gran bel regalo per i miei 50 anni! PS: sulla moto non ho detto e scritto nulla perche' e' stata sempre perfetta. All'inizio non ci avrei scommesso, ma sono rientrato senza nemmeno un graffio a ricordo del viaggio! L'unico imprevisto l'ha avuto solo il mio casco che mi e' caduto mentre facevo rifornimento! Tutto perfetto. Un grazie a Renata e a Chiara che mi hanno lasciato fare questo viaggio ma che mi sono sempre state vicine oltretutto aiutandomi nel correggere i mei errori di ortografia (molto spesso mi sono trovato a scrivere il blog a mezzanotte passata...) e a caricare le foto che gli inviavo via mail. Un grazie anche a chi mi ha seguito nel blog e mi ha inviato i suoi commenti.

Venerdì 7 giugno - Canterbury e Verdun

Oggi risveglio con il classico tempo inglese: leggera pioggia fine che fortunatamente termina giusto quando stiamo per salire in moto! Dedichiamo un paio d'ore per visitare la cattedrale che merita sicuramente di essere vista: noi siamo particolarmente fortunati in quanto siamo tra i primi ad entrare e riusciamo a vederla senza il casino delle comitive di studenti che ritroviamo quando stiamo uscendo. Prima di ripartire in direzione Dover, cerchiamo un distributore per gonfiare la gomma della Stelvio di Marcello. Troviamo un gommista che ce la controlla e ripartiamo. La strada per Dover e' breve: meno di 20 km. Facciamo i biglietti per Calais e avendo un po' di tempo prima di imbarcarci facciamo un giro per vedre le bianche scogliere di Dover. Troviamo l'indicazione di un castello, ma sia per il biglietto di ingresso (19 sterline!) che per il poco tempo decidiamo di non andarci. La traversata risulta alquanto problematica per Marcello che soffre il mal di mare...effettivamente il tragitto dura poco (1 e mezza) ma il mare e' abbastanza mosso e la nave si muove bene! Sul traghetto ci consegnano un foglietto con le indicazioni di cosa e' necessario avere in dotazione girando in Francia e ricordando che anche Alessio e Davide ci avevano detto di aver comprato il gilet per la moto e il kit per il test per gli alcolici, Marcello e Giorgio li acquistano spendendo 20 sterline a testa! Io prendo solo il kit in quanto il gilet mi sembra identico a quello giallo di emergenza che usiamo in Italia e che io ho sulla moto. In traghetto decidiamo di fare l'ultimo pezzo di strada assieme fino a Reims, dove Marcello, Maura, Giorgio e Manuela si fermeranno mentre io che ci sono gia' stato all'andata proseguirò verso casa. In prossimita' di Reims ci salutiamo con la promessa da parte mia di andare presto a trovarli con Renata e Chiara all'agriturismo di Maura. Devo dire che mi sono proprio divertito ed che e' stato un piacere girare assieme, ho avuto la fortuna di trovare 4 persone simpaticissime con cui ho trascorso una settimana molto bella. Proseguendo era mia intenzione arrivare nei pressi di Strasburgo, ma essendo gia' le otto, arrivato nei pressi di Verdun (luoghi di combattimenti della prima guerra mondiale), ho deciso di pernottare qui. L'hotel trovato e' in centro paese e trovo la compagnia di due motociclisti svizzeri: uno con una Guzzi California e l'altro con una Honda Gold Wing anni settanta!

venerdì 7 giugno 2013

Giovedì 6 giugno -- Canterbury

Gli amici toscani sono arrivati questa notte alle 3 e alle 7:30 erano gia' a fare colazione! Anche oggi c'e il sole e le aspettative sono per una calda giornata: incredibile che dopo le due giornate di pioggia presa in Francia non sia piovuto piu'! Prima di prendere la M1 verso sud, decidiamo di fare una visita al porto vecchio di Liverpool che io ieri non avevo visitato e che invece merita sicuramente di essere visto. I magazzini e i locali sono ora sede del museo marittimo e di bar e ristoranti. Alle 12 siamo a Nottingham dove decidiamo di trovare un posto per un sandwich o un'insalata. Dopo aver girato enne locali alla ricerca di quello "buono" finalmente con soddisfazione di Giorgio ci si ferma sul secondo che si era visto... Il programma della giornata prevede una tirata per cercare di arrivare in serata a Canterbury. L'autostrada e' scorrevole fino a poco prima di Londra, qui iniziano i rallentamenti e le code...Marcello poi sbaglia strada e invece di fare la circonvallazione nord, tira dritto per quella sud...Con Giorgio si decide di proseguire anche noi e per fortuna riusciamo a rincontrarci dopo una ventina di km. Si torna quindi indietro e finalmente verso le 20 arriviamo a Canterbury. Cerchiamo subito una sistemazione, il primo posto pero' e' gia' pieno e ha una solo stanza libera. La signora pero' e' molto gentile e ci cerca su internet un hotel che abbia le due doppie e la singola di cui necessitiamo... Ci sistemiamo quindi alla Ann's House (le stanze sono molte carine: le doppie hanno entrambe il letto a baldacchino) ma ripartiamo subito alla ricerca di un locale dove mangiare, ormai sappiamo che se arriviamo dopo le 21 rischiamo di restare a digiuno! Prima di rientrare, facciamo una passeggiata verso la cattedrale. Le VIRe del centro storico sono molto belle: case storiche e tipiche e molto frequentate da ragazzi e ragazze. La Cattedrale, bellissima, la vediamo purtroppo solo da lontano in quanto come arriviamo ci chiudono il portone di ingresso al piazzale. Domani comunque avremo modo di visitarla con calma e tranquillità. Oggi si sono percorsi circa 600 km.

mercoledì 5 giugno 2013

LIverpool

Ripartito da Man con il traghetto delle 8:45. Devo dire che sono stato proprio bene,il tempo e' stato fantastico e anche le persone conosciute; ma un solo rimpianto, quello di non aver visto un solo esemplare del gatto di Man che ha la particolarità di essere senza coda! Forse sono scappati tutti per il troppo rumore! Sul traghetto non mi resta che cambiare le sterline dell'isola di Man,in quanto al di fuori dell'isola non hanno più valore, nemmeno in Inghilterra. Il traghetto questa volta e' puntuale e alle 15 sono nuovamente a Liverpool. Ora il telefono funziona e riesco a chiamare Renata: a Man chi aveva Tim come me non riusciva a chiamare! Passo in albergo a prendere la stanza e poi prendo il treno a 100 metri di distanza e vado a farmi un giro in centro a Liverpool. Seguendo il consiglio di Giorgio cerco subito il Cavern Quarter dove acquisto un regalino per la Tullia,grande appassionata di Beatles. Nel tempo che mi resta ne approfitto per gironzolare senza particolare meta o fretta: forse il modo migliore di vedere le cose anche se sicuramente mi sarò perso qualcosa...alle 18 le attività commerciali chiudono e rimangono aperti solo i pub e i ristoranti, ma essendo troppo presto per mangiare secondo le mie abitudini, continuo la mia passeggiata entrando in diversi pub per vedere dove mangiare. Alla fine, non volendo fermarmi in un ristorante finisco per mangiarmi il mio secondo (finora) fish and chips. Questa notte dovrebbero arrivare Marcello e gli altri, con loro domani decideremo le prossime tappe sulla strada del ritorno.

Martedì 4 giugno -Isola di Man

Da Louise ho conosciuto madre e figlio australiani della Tasmania in vacanza in Europa. Ian ha una aprilia in Australia e in Inghilterra per girare hanno preso a noleggio una BMW K 1200 che hanno lasciato a Manchester. Dopo l'Isola di Man andranno in Corsica a vedere il Tour de Corse. Ci siamo scambiati le mail per inviarci alcune foto delle nostre vacanze. Il programma della giornata prevede di incontrare i due ragazzi di Torino e i 4 toscani al Memorial di Joey Dunlop sul Mountain. Oggi e' giornata di riposo al TT,il calendario non prevede gare; e' un giorno tradizionalmente messo a disposizione per eventuali recuperi di gare sospese o rinviate per il maltempo. La giornata e' fantastica: sole senza una nuvola. Lascio le borse da Luoise per passare a riprenderle in serata (mi tocca cambiare nuovamente alloggio dato che ho sbagliato la prenotazione: avevo chiesto 2 e 3 giugno invece che 3 e 4!) Dato che ho tempo prima delle 10, decido di fare il percorso del TT per arrivare all'appuntamento del Mountain: incredibile la quantità di motociclisti che si incontrano. Devo dire inoltre che fa un certo effetto passare sulle curve del percorso e sui punti famosi (Ago's leap, Ballagh Bridge etc). Comunque e' necessario di ricordare di rispettare i limiti (30 o 50 miglia), le strade sono presidiate da molti poliziotti dotati di telelaser... Sono al Mountain si può tirare ... Questo pezzo di strada è a senso unico e non vi sono limiti di velocità. Su questo tratto molto veloce le Superbike arrivano a superare i 320 km/h. Devo dire che anch'io ho provato a tirare , ma mi sentivo letteralmente fermo rispetto a parecchi che mi passavano a velocita' stratosferiche! Impressionante perche' la stada e' tutt'altro che perfetta: ci sono buche, toppe e avvallamenti tipici di un normale asfalto stradale...niente a che vedere con una pista. In cima al Mountain ci reincontraimo con  i toscani che hanno portato una bottiglia di prosecco, pane e ...pollo ( il salame non si trova!) festeggiamo presso la statua di Joey Dunlop, pilota morto nel 2000 in una gara in Estoniane che ha vinto 26 volte il TT (un record). Quest'anno ricorre  il 30° anniversario della sua prima vittoria al TT. Tutti insieme proseguiamo per fare tappa ai Paddock con Davide che spera di trovare Mac Guinness per  farsi autografare il casco. Purtroppo non siamo fortunati, ma decidiamo di fare una passeggiata nel paddock e alcun acquisti. La prossima tappa ci porta a Ramsey (punta nord) dove alle 15 e' prevista l'esibizione delle Red Arrows, la pattuglia acrobatica inglese. Arriviamo e troviamo una quantita' indescrivibile di moto...il posto cmq e'grande e ci piazziamo su un bel prato in riva al mare a prendere il sole e a vedere l'esibizione aereonatica preceduta da una esibizione di moto. Ci mancherebbe solo un buon gelato, ma non si trovano molti ice cream, si trovano solo quelli delle macchinette! E' come il caffe': non c'è e' niente da fare... Dopo un paio d'ore di riposo decidiamo di rifare il percorso solo che troviamo la strada chiusa per un incidente sul Mountain. Facciamo quindi il percorso del TT al contrario verso Douglas dove ci separiamo in quanto io devo andare a riprendere le mie borse e trovare l'Hotel per la notte. Saluto e ringrazio nuovamente Luoise e Rod e vado in Hotel che si trova sul Loch Promenade a soli 500 mt dal porto, comodissimo per domani mattina! Rivedo (alle 19:30) l'esibizione delle Red Arrows e poi parto per raggiungere gli amici toscani a Port Erin (sud dell'isola). Mangiamo insieme e prendiamo accordi per il ritorno: loro hanno il traghetto domani alle 23:30, ci vedremo quindi a Liverpool per fare insieme il ritorno in Italia. Recupero un po' di sabbia per Renata e rientro presto in Hotel per preparare le borse visto che domani mattina ho il traghetto alle 8:45.

lunedì 3 giugno: Douglas - Isola di Man

Oggi partenza per l'Isola di Man: meta di questo mio viaggio come pure dei 4 amici toscani incontrati in Normardia. Fino ad ora ho percorso circa 2600 km. Abbiamo il traghetto ad Heysham alle 14:30 ed essendo solo a 90 km decidiamo di prendercela comoda e di evitare autostrade percorrendo solo strade secondarie. Gironzoliamo per la costa inglese (facendo ben più di 90km) e riusciamo ad arrivare con un paio d'ore d'anticipo al traghetto...troviamo subito un consistente numero di motociclisti e, nell'attesa dell'imbarco, facciamo la conoscenza con due italiani di Torino: Alessio con un GS 1200 e Davide con una Honda Crossrunner. Davide e' un meccanico che corre privatamente nel campionato italiano (non mi ricordo che categoria...) con una Suzuki... La compagnia di viaggio si allarga: partito in solitario, ora siamo in sette! I piemontesi alloggiano a Ramsey mentre i toscani aspettano ancora che dall'Italia gli trovino una sistemazione, che il figlio di Giorgio trova a Port Erin in una famiglia. Arrivati a Douglas (in ritardo di un'ora) ci separiamo ognuno verso le proprie sistemazioni con l'intenzione di sentirci per organizzare la serata. Arrivo da Louise,trovo la strada abbastanza facilmente: l'unico problema e' individuare la casa, ma ci pensa la mia Ducati a farsi sentire... Louise mi racconta che e' stata diverse volte in Italia (Puglia, Firenze, Roma) e possiede due auto italiane: una 500 Cabrio e una Alfa 156. Non parla italiano, ma riusciamo comunque a capirci. Per la serata mi trovo solo con i due ragazzi torinesi in quanto gli altri preferiscono stare a Port Erin. Alessio e' super attrezzato sulla moto con telecamera per le riprese e parla molto bene l'inglese essendo stato tre mesi a studiarlo a Los Angeles, mentre Davide non mastica nemmeno una parola. Con Alessio mi accordo per una scambio di foto e video che gireranno domani sl circuito. Dopo aver cenato, facciamo una passeggiata sul lungomare soffermandoci a guardare la grande quantita' e varieta' di moto parcheggiate: incredibile! Ci sono anche moto italiane,poche rispetto a quanto mi aspettassi, la maggioranza è composta da moto inglesi, ma anche molte francesi e tedesche. Quelle francesi e inglesi sono le piu' elaborate, Davide mi spiega che a differenza dell'Italia, qui e' piu' semplice la personalizzazione e le modifiche.

domenica 2 giugno 2013

Liverpool

Oggi tappa di avvicinamento ad Heysham dove lunedì pomeriggio abbiamo il traghetto per l'Isola di Man. Ci fermeremo a Liverpool in quanto i miei compagni di viaggio hanno prenotato il traghetto di ritorno mercoledì 5 giugno alle 23 con arrivo alle 2 di notte e quindi avevano la necessità di trovare un albergo. Anche oggi (fortuna!) il tempo e' bello: sole con temperatura di 18/20 gradi. La prima parte del viaggio (fino a pranzo) l'abbiamo fatta per stradine secondarie per il piacere di girare nella campagna inglese. Nei dintorni di Oxford ci siamo fermati cercando un pub che avesse la tv per vedere la Motogp (correvano in Italia al Mugello). Siamo stati fortunati e siamo finiti in un pub molto carino con una barista appassionata di auto e motori e che e' uscita per vedere da vicino le nostre moto. Mi ha raccontato che suo padre ha partecipato al Rallye di Montecarlo. Terminata la gara siamo ripartiti con l'obiettivo di arrivare a Liverpool con orari decenti sia per trovare sistemazione per la notte che poi per andare a mangiare (vista l'esperienza del giorno prima); alle 17:30 abbiamo trovato l'albergo in un quartiere a nord di Liverpool (Crosby) comodo sia per il percorso di domani (circa 90 km) sia per l'arrivo del 5 notte. Per cena, dopo una breve passeggiata Marcello, il guzzista, non stanco di aver fatto 400 km voleva che prendessimo la moto per andare a vedere Liverpool, ma e' stato messo in netta minoranza...Non sapendo scegliere se mangiare al cinese, all'indiano, al greco, al turco, al messicano e non trovando un pub che avesse cibo decente oltre il fish and chips siamo finiti in un ristorante italiano dove abbiamo comunque mangiato del buon salmone. Speravo che almeno qui qui avrei trovato un buon caffe' espresso, ma niente da fare... Non lo sanno proprio fare..devo farlo sempre lungo!